River Cleaning Deflector

Cosa si trova nei nostri fiumi?

Da monte a valle, i fiumi sono un veicolo per detriti di tutti i tipi. organici e non.

Rami e tronchi di grande dimensione, alghe che scorrono sotto la superficie e rifiuti: nelle dighe non è raro trovare tutto questo.

Lo stesso vale per i canali di presa prima delle turbine, in cui tutto si accumula negli sgrigliatori.

Manutenzione e smaltimento, i costi che pesano sulle centrali.

Ecco perché il materiale che si accumula presso gli sgrigliatori è un duplice problema:

  • È necessario effettuare in modo periodico il prelievo dei rifiuti. Il problema è che oltre l’85%dei detriti galleggianti sono alghe ed altri vegetali i quali sono un bene prezioso per l’ecosistema fluviale.
  • I detriti devono essere smaltiti come rifiuto (speciale) con costi non indifferenti.

River Cleaning Deflector risolve il problema. Evitandolo.

Immagina che tutti i detriti ed i rifiuti che le centrali idroelettriche sono costrette a rimuovere possano essere deviati, alghe comprese, prima che arrivino, per esempio, all’imbocco del canale di presa.

Lasciato libero di scorrere nell’alveo naturale del fiume, e recuperato a valle, il materiale non rappresenta più un problema ed un costo. Per questo abbiamo creato River Cleaning Deflector.

Ma come funziona esattamente River Cleaning Deflector?

River Cleaning, è una barriera intelligente  composta da boe galleggianti e da una struttura di ancoraggio.

Grazie alle pale di cui sono dotate, le boe ruotano spinte dalla corrente come una turbina, intercettando i detriti e spostandoli con un’efficacia del 95*%.

*Risultato ottenuto durante i test effettuati dall’Università di Palermo

La nostra formula vincente: Semplicità, efficacia, controllo.

Posizioniamo la barriera a 45° per la miglior resa.

Equipaggiata con sensori di rotazione, impianto elettromeccanico di movimentazione automatica e sistema divideosorveglianza,  River Cleaning Deflector consente un’autopulizia, il pieno controllo da remoto e la massima sicurezza.

Riepiloghiamo: perché prevenire conviene?

Una centrale idroelettrica di 4,4 MW (la media seconda dati del 2018) spende in manutenzione quasi 200 mila euro all’anno.

In aggiunta, occorre considerare una media di oltre 20 mila euro all’anno per smaltire i rifiuti.

Perché sostenere questi costi, se si possono evitare del tutto o in parte? Utilizzando l’apposita tecnologia, si può risparmiare e produrre di più.

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